Arrivare primi è bello, ma terzi è meglio

Questo succede nell’ambito degli accertamenti tributari, coloro che arrivano terzi alle verifiche fiscali, questo è quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, sez. Tributaria sentenza 17.12.2014 n° 26493.

L’Ufficio d’imposta, effettuando un controllo presso un consorzio,ha rilevato delle incongruenze nel versamento dell’IVA verso un’altra società consorziata, la quale si è rivolta al giudice tributario, per lamentare l’illegittimità della pretesa, in quanto non era stato rispettato il termine dilatorio di sessanta giorni dal rilascio del PVC e l’emanazione dell’avviso di accertamento.

La pretesa è stata dichiarata illegittima e l’Agenzia dell’Entrate ha operato un ricorso.

La Suprema Corte ha invalidato il controllo in quanto quest’ultimo doveva verificarsi all’interno dei locali del contribuente e non in altri adiacenti ad esso od in collaborazione con quest’ultimo, ciò è quanto stabilito dalla legge, ovvero che le garanzie dello Statuto non valgono per chi è terzo, rispetto le verifiche fiscali.

By Redazione

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